Materiali prodotti - Blog di progetto

ADYS :  “A do it yourself school”. 

Come realizzare micro-interventi ,  su spazi e tempi della  didattica, sfruttando gli spazi di autonomia delle scuole e puntando alla personalizzazione degli apprendimenti, all’inclusione ed alla cittadinanza attiva e responsabile. Innovare spesso non è solo una questione di risorse ma di visione. Nelle scuole tendiamo a seguire prassi consolidate e per innovare attendiamo le disposizioni e le risorse  che vengono dal livello governativo. La nostra ricerca vorrebbe indagare come è possibile, nei vari contesti europei, mettere in atto il cambiamento con le risorse già disponibili nelle scuole.

Il progetto con  capofila il 1° Circolo Didattico “San Filippo” di Città di Castello ha coinvolto scuole di Finlandia, Lettonia, Spagna, Slovacchia e Bulgaria e ci ha aiutato a rispondere alle domande che seguono  e ad  arricchirci  reciprocamente condividendo quello che già stiamo facendo in questo settore ciascuno nella propria realtà. Ci ha , inoltre,  accompagnato  in un percorso di ricerca e crescita comune sulle Aerchitetture per l'apprendimento.

 Quanto è ampio lo spazio di autonomia e quanto è definito dal governo nazionale/regionale di ogni stato?

 Come le varie scuole partner possono intervenire autonomamente su spazi ed organizzazione della didattica?

 Come innovare spazi e tempi della scuola per personalizzare gli apprendimenti e generare inclusione e cittadinanza attiva e responsabile?

Nell’esperienza di ogni partner di progetto quanto può incidere nella personalizzazione degli apprendimenti e nell’inclusione una organizzazione degli spazi e dei tempi della scuola più orientata all’apprendimento cooperativo?

 Nell’esperienza di ogni partner di progetto quanto sono cambiati i bisogni educativi della comunità locale negli ultimi anni? Ci sono bisogni orientati alla costruzione di una comunità interculturale?

 Lavorare sulle architetture scolastiche per creare spazi e tempi  orientati a potenziare comportamenti di cittadinanza attiva e responsabile è una via possibile? Come viene praticata nelle varie realtà europee?